Cronache di periferia

Data l’inspiegabile assenza di telecamere per l’evento sportivo più importante del weekend sassarese, ospitiamo volentieri la cronaca inviataci dal nostro corrispondente da Ottava. Al cronista locale perdoniamo il fatto che il commento sia forse un po’ di parte, ma le sue parole tradiscono tutta l’emozione di chi ha assistito a un evento di altissimo livello.
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Grande spettacolo allo Jacomelli Stadium, dove questo pomeriggio la Sandalia ha vinto in rimonta per 2-1 contro l’Ebadottu Carlo Fresu. Un derby vero e durissimo, in cui si sono trovati di fronte anche alcuni giocatori che si erano già affrontati la sera precedente in alcuni bar del centro storico.
Operazione sorpasso riuscita per i mufloni biancorossi, che grazie a questi tre punti superano proprio i granata e abbandonano anche il penultimo posto in classifica. Un traguardo insperato, se è vero che l’ex cenerentola del campionato aveva chiuso il girone d’andata all’ultimo posto, con un distacco abissale dalle altre squadre. Ora i 50 litri di vino promessi dallo sponsor per fine stagione, al raggiungimento dell’undicesimo punto in classifica, sono davvero a un passo. Era questo, sin dall’inizio del campionato, l’unico obiettivo dichiarato da dirigenti e staff.
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Di fronte a una cornice di pubblico imponente (si parla di 12 spettatori, 7 portoghesi e almeno 4 cani, di cui uno quasi certamente di razza), si è giocata una sfida dai contenuti tecnico-agonistici di altissimo livello, soprattutto nella “zona rossa”, attorno al bancone del Sandalino.
Sul terreno di gioco si sono viste invece giocate imbarazzanti, molti lisci monumentali e una marea di falli da ergastolo. Molto contestato il direttore di gara, in sgargiante completo arancione, che pure ha seguito tutte le azioni da appena una sessantina di metri e ha assegnato con decisione un penalty nonostante si trovasse dalla parte opposta del campo. Polemiche anche per il recupero concesso nel finale, con l’Ebadottu che avrebbe voluto prolungare la sfida almeno sino al calare dell’oscurità, mentre l’arbitro pare che avesse una certa fretta di chiudere: “Devo andare a uno spuntino elettorale, dabboi sinnò si màgnani tuttu”, si sarebbe giustificato l’uomo in arancione.
Gli ospiti si erano portati in vantaggio nei primi minuti grazie a un pregevole gol di orecchio; poi a metà ripresa il pareggio su rigore della Sandalia (nettissimo, ha detto il numero 8 di casa, mentre si abbandonava a terra come colpito da un fulmine) e a dieci minuti dal termine è arrivato il gol-partita segnato a conclusione di una rapidissima ripartenza, durata poco meno di tre minuti.
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Nel dopogara grandi festeggiamenti e qualche vittima lasciata sul campo durante il cruento terzo tempo che si è svolto come di consueto nell’esclusivo club “Il Sandalino”, accanto agli spogliatoi. “Abà ga zi femma più?”, ha urlato il mister della Sandalia, un attimo prima di fare “stage diving” gettandosi su tre tifosi e uno dei cani dal tetto degli spogliatoi.
 
Ora l’obiettivo dei mufloni è tornare vivi dalla trasferta di Ardara, sabato prossimo.
La rincorsa continua.
Forza Sandalia!
No al calcio moderno!
 
Sandalia-Ebadottu Carlo Fresu 2-1

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