Caffè 800 - FC SANDALIA 1999

Più dei tre punti, più della prima vittoria in campionato, più dell'incredibile salto quadruplo dall'ultimo posto della classifica a una confortevole ottava posizione.
Di più, molto di più.
La Sandalia si aggiudica la 173esima edizione del Derby della Grabiglia, superando grazie a una fantastica rimonta gli storici amici-rivali del Caffè Ottocento.
"Mettere di fronte queste due squadre - ha commentato qualche tempo fa uno studioso - può sprigionare una potenza alcolica pari a quella rilasciata dopo un'esplosione nucleare".
I mufloni sanno soffrire, stringere i denti.
Perché l'inizio non è stato affatto facile. Tra l'arbitro che si ferma a metà appello e poi manda tutti affanculo, il mister che si dimentica di fare la formazione e se ne va in campo a tirare in porta, e le riserve che si presentano in panchina attrezzate con importanti scorte di vino, lo svantaggio arriva già al primo minuto con una busta di mondezza lanciata da fuori area.
Poi la grande reazione, la capacità di lanciare il fegato oltre l'ostacolo, e l'uno-due confezionato a inizio secondo tempo, con il vantaggio difeso con i denti - e soprattutto con i calcioni - sino al fischio finale.
La rete di vantaggio è stata conservata anche nel terzo tempo, caratterizzato da importanti punte di croccanteria.
Ma la vittoria in un derby va festeggiata in maniera adeguata, e allora la comitiva biancorossa si è trasferita al centro storico, dove ha preso in ostaggio un bar e dove in questo momento - a quasi 8 ore dalla fine della partita - la contesa è ancora accesissima, con grabiglie fumanti per strada, chitarre che girano vorticosamente e approvvigionamenti fatti arrivare con un'autobotte della protezione civile piena di birra.
La fine dei festeggiamenti è prevista per metà della settimana prossima. Se dio vuole.

Rodolfo Purinari

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