+++ La Sandalia trionfa nel pantano +++

Dal campo di Baddimannitta si vede tutto il profilo del golfo dell'Asinara. Nelle giornate di maestrale sembra di poter toccare la sabbia della Pelosa e le case di Cala d'Oliva.

Dal campo di Baddimannitta si vede il mare ma ai mufloni non gliene frega un cazzo, soprattutto in queste giornate qui, con lo scirocco che soffia di traverso e la pioggia che ti inzuppa le ossa.

È un sabato di partite importanti, c'è Partizan-Stella Rossa, e c'è Buccigrossi-Sandalia, la sfida che vale l'ultimo posto in classifica. Sono giornate da mufloni, queste qui, quando mandi nelle campagne vicino a Osilo il pallone del possibile vantaggio e vai sotto al primo tiro subito. Ma la Sandalia usa le maglie rosse, in questo periodo, e non teme nessuno. Nemmeno i Buccigrossi, nemmeno l'acqua alta. Sanno quasi tutti nuotare, i mufloni, e in un secondo tempo tra pallanuoto e wrestling riescono a completare la loro rimonta capolavoro, con il gol vittoria segnato in apnea da Boscimano.

Seconda vittoria consecutiva (non capitava dalla stagione 1957-'58) con l'addio all'ultimo posto e un doppio salto in classifica. È proprio un giorno da Sandalia, con i tifosi chiusi in macchina sulla collinetta che festeggiano suonando i clacson e la squadra che dà l'assalto al baretto del campo, consumando in un solo terzo tempo le scorte di birra dell'intero girone di ritorno.

E mentre il fumo di frasca sale alto e denso dagli spogliatoi, tra ginocchia sanguinanti e fegati petalosi, qualcuno si ferma a guardare l'orizzonte, rimasto imprigionato in mezzo a questi palazzoni tipici della periferia di Belgrado.

"Ma tu poi il mare visto l'hai?". "No". "E l'Asinara?". "Boh, a me mi pari chi z'ani dittu una cazzadda".

Rodolfo Purinari

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