Il Capitano Gianni Masia

Il capitano di una squadra di calcio è generalmente il giocatore più rappresentativo della squadra, anche se ogni società è libera di adottare criteri specifici per l'assegnazione di tale ruolo; ad esempio gli anni di militanza nel club, il numero di presenze o significative qualità morali o di rappresentanza. Il capitano veste come simbolo identificativo una fascia al braccio, della quale può essere scelto il colore purché diverso da quello della maglia. Il capitano «durante la gara è l'unico ad avere facoltà di interpellare l'arbitro, in forma corretta ed a gioco fermo, per chiedere chiarimenti in merito alle decisioni assunte e per formulare eventuali riserve». Altre funzioni ufficiali delle quali è investito sono quelle di partecipare al sorteggio iniziale per stabilire quale squadra sceglierà la porta e quale batterà il calcio di inizio della partita, ed – eventualmente – di partecipare al sorteggio dopo i tempi supplementari per decidere chi sarà la prima squadra a battere i calci di rigore.

Nella Sandalia il Capitano dal 2014, anno della coppa, è Gianni Masia, è stato scelto lui per la sua calma e pacatezza in campo e per il suo gran modo di dialogare e farsi sentire durante una partita. Ma non sto ad anticiparvi altro, sentiamo direttamente cosa ha da dire il diretto interessato.

Gianni Masia. Nella passata stagione non hai potuto seguire la squadra sino in fondo per via di infortuni vari sei mancato molto al gruppo ma soprattutto in campo alla squadra. Quest'anno la tua presenza sarà fondamentale per tagliare un pò di legna sia dentro che fuori dal campo, sai l'arrostita finale, per il morale generale e soprattutto perchè c'è sempre bisogno di una guida di una figura importante che oltre al mister riprenda i compagni arbitri tifosi, insomma si faccia rispettare e diciamo anche temere. Quindi la prima domanda mi sembra d'obbligo, Come stai, come ti senti? E prima di tutto ti senti pronto per questa stagione appena iniziata?

"E' vero, nella passata stagione ho fatto assenze causa problemi fisici e di lavoro, perchè ormai ho la schiena attaccata a scotch... Vecchiaia carogna cazz .. e non mi sento pronto perchè ultimamente non sto sbirrettando granchè, però mi sento pronto perchè il campo fa passare tutti i dolori e ... riempire i bicchieri."

Come ti senti nel ruolo di Capitano? Cosa significa quella fascia per te come la porti la rispetti e soprattutto come va rispettata dai tuoi compagni di squadra?

"Mi sento come tutti gli altri solo che ho la C nel braccio ahahah... scherzi a parte sono molto orgoglioso di essere il capitano di questo gruppo e mi fa sempre effetto quando i miei compagni mi chiamano CAPITA' sia dentro che fuori dal campo, mi reputo un Capitano silenzioso e ho molto rispetto per quella fascia è un onore averla soprattutto per il rispetto che nutro per i veterani Sandalia. I miei cari compagni potrebbero rispettarla portandomi sempre da bere una birra appena finisce la partita o appena mi vedono arrivare al bar."

So e ne ho le prove che in passato sei stato un tifoso del Cagliari, com'è stato e com'è avvenuto il tuo passaggio da maurro a magna gaura? preferivi il prima o il dopo?

"Prove che sono stato un tifoso del Cagliari? Sinceramente non ricordo, vediamo queste prove. L'unica cosa di cagliaritano è aver stretto la mano a Daniele Putzolu ex allenatore e giocatore della Sandalia, e mi dispiace anche che sia andato via."

Ha molti amici in squadra, chi pensa possa essere in futuro un degno capitano per la Sandalia? Visto che l'età avanza anche per lei.

"Tolti i Veterani a cui spetta di diritto per vari motivi che non sto a ripetere, ne dico uno, una persona che potrebbe giocare ancora per molto negli anni e beccarsi altri ulteriori insulti: quella ballerina di Gabriele Tola."

Una domanda un pò simpatica. Descrivici i tuoi compagni di squadra e chi è l'uomo spogliatoio?

"Uomo Spogliatoio? Semplicissimo Giuseppe 10 Crotti, un animatore, un trascinatore e un cagacazzo in campo, come pochi, e poi sempre pronto quando lo chiami << Giusè, aperitivo???>>, e il suo fantastico gesto tecnico, la caduta a foglia morta che continua imperterrito a ripetere, considera che ci ha regalato tante punizioni a favore ma anche tante ripartenze avversarie, non tutti gli arbitri se la bevono, la sua particolarità è che Giuseppe si alza senza un granello di polvere e senza manco un graffio. Descrivere i miei compagni ahahah allora inizio dalla ballerina Tola e i suoi mestoli, caramelle sbucciate per il portiere cazz, poi abbiamo Raggio di Sole Cau pensa che lui lo conosco da quando allenavo in allievi, era un cecchino, un gol a partita: segnava di destro, sinistro, di testa e di punizione. Quando ho saputo che era fermo l'ho proposto in Sandalia, e va be! risultato? per i primi 3 anni sono stato insultato e lui lo stesso di conseguenza, una punta spuntata lui e Tola quando stavano distribuendo il senso del gol lui sicuramente stava mangiando o facendo compiti, Tola stava bevendo una birra o pisciando. Samuele l'anno scorso è cresciuto a livello di gioco, sicuramente sta trombando di più lo reputo comunque un grande acquisto è entrato subito nello spirito sandalia ed è molto disponibile per tutto. Mi manca Petruzzi il falegname, un pericolo, il killer da competizione, lui viene assunto per uccidere qualcuno .. peccato che sia ancora infortunato. Manca maresciallo Marcello Boaretti eravamo riusciti a convincere qualcuno che fosse veramente carabiniere invece fa tutto tranne che quello. Il mio carissimo amico Domenico Splendidigna Ruffo, un giorno mentre eravamo allo Iacomelli tagliando erba con Panettone, Ruffo puliva lo spogliatoio con un prodotto non so come si chiamava tipo splend qualcosa del genere, e da la è nato Splendidigna. Importanti in Sandalia le due teste Piu e Panettone quest ultimo è appesantito e non dovrebbe più giocare glielo dico sempre che l'infortunio è dietro l angolo, Ciccio non rischiare, non dimentiachiamo Enzo grande calciatore di calci agli stinchi degli avversari e domenica scorsa era pure vice capitano, e il bomber Franceschino l'uomo della coppa. Siamo e sono tantissime le persone che dovrei elencare, continuiamo nella prossima intervista."

Avendo noi memoria un po corta, non sappiamo se tu ha mai gonfiato la rete avversaria con la maglia Bianco Rossa, ci puoi raccontare la tua prima rete in Sandalia?

"Gonfiata per ben 3 volte, la prima ... ehehehe ... la prima rete è stata a Banari cross su primo palo sono riuscito ad anticipare tutti e ho messo il pallone sul primo palo, peccato che fosse la nostra porta con il nostro portiere... il primo gol vero in Sandalia Dicembre 2011 ricordo un campo pesante stavamo vincendo 3a0 al primo tempo, tripletta di mister rovesciata inutile Willy, nel secondo secondo tempo mi ritrovo a partire da centrocampo con Massimo Angius, partiamo, mi da la palla mezzo pallonetto di quelli che dovrebbe fare Tola, e gol, sono corso ad abbracciare Peltz, lui sa il perchè e qua non lo posso dire, la partita finì 4a1 per noi ed eravamo contro il Cagliari Club e per aver segnato a loro ero ancora più orgoglioso perchè mi stavano sul cazzo, il giorno ho preso anche l'espulsione e ho anche legnato, quindi tripla soddisfazione Gol Legnate e Rosso successivamente ho bagnato tutto con birrette varie. Il terzo gol l'ho fatto a Pattada stavo giocando difensore terzino destro se non erro, e in un calcio d'angolo sono sceso, e pensavo inutilmente, invece mi arriva la palla dopo 30/40 rimpalli in aria e davanti al portiere sono andato a provare il piattone per mandarla all'angolino invece mi è uscita una puntazza che è passata sotto le gambe del portiere, sono corso in panchina esultando e sotto avevo la maglia di Trent Whiting della dinamo e ho alzato la maglia Sandalia per mostrare quella sotto, ricordo Panettone che chiama Manuelina per farmi la foto pensado che io sotto avessi una maglia storica Sandalia invece era della Dinamo, mi ci aveva mandato a Cagare. Diciamo che in campo e con la Sandalia ho preso piu cartellini che gol fatti e ho preso più pali."

Chi ti ha assegnato la fascia da capitano per la prima volta e quando? Raccontaci un pò le tue emozioni e come hai vissuto quella partita.

"Non me la ricordo la partita quale fosse, sicuramente non me lo aspettavo, entro già carico di mio in campo, il giorno sono entrato più carico con più responsabilità, la fascia era stata anticipata da un discorso di Mister Tore nello spogliatoio e ricordo che mi aveva caricato parecchio, quel discorso ce l'ho ancora in mente e mi fa ricordare ogni giorno cosa è quella fascia e che importanza ha. Forse la partita era l'8a0 contro l'Olimpia, il giorno avevamo fatto una grande figuraccia ma potrei sbagliarmi per questa cosa."

Chi ti ha portato in Sandalia e in che anno. Rispetto ad allora la squadra la vedi migliorata, cambiata?

"Panettone. Lo conosco da tanto e ci siamo conosciuti per il fantacalcio, ho sempre avuto il pallino di giocare a calcio a 11 e cercavo un'ambiente tranquillo e amichevole, un giorno sono venuto invitato da Panettone a vedere una partita e quell'ambiente l'ho ritrovato qua in questa Sandalia, rispecchiava quello che cercavo e mi sono innamorato del gruppo, c'era sicuramente una Sandalia diversa con giocatori storici e nel giro di 3 anni alcuni hanno appesso le scarpette non giocano più ma vengono a vedere le partite, giocava Tore c'era Paoletto Garau i cugini Sini Pierpaolo Cavallo, Fabiotto e i suoi stop di culo senza senso a centrocampo e Carletto tendini di achille,  insomma, c'è il ricambio non so se eravamo più forti o se lo siamo ora ma si cresce e si va avanti. Colgo l occasione per salutare Peppone che non so se ci legge, ogni tanto lo becco in giro. La cosa bella che ha avuto la Sandalia e che ancora oggi ha, è che a fine partita il risultato passa in secondo piano, si entra sempre per vincere, poi che si perda o pareggi dopo la doccia e la prima birra non si parla più del risultato, non interessa a nessuno, si pensa a bere e divertirsi."

Si ripensa sempre a quell'annata, quella cavalcata, quella partita.. non una partita qualsiasi ma quella che vi ha fatto capire le palle che ha la Sandalia. La Finale di Coppa. Arrivati lì contro ogni pronostico, sputando sangue ...  tu sei stato l'uomo più atteso di quel momento, il momento di far vedere ai tifosi il trofeo la coppa. Preparati a un mix di ricordi ed emozioni uniche di quel momento, e racconti un pò quella che è stata una delle vittorie più belle della Sandalia.

"Ti dico una cosa, secondo me non è quella la partita che ci ha fatto capire che ci portavamo a casa la coppa. Quell'anno non avevamo finito benissimo il campionato e ci siamo trovati ad affrontare le squadre dell'altro campionato e piano piano come andavamo avanti ci prendevamo gusto, ricordo a Nulvi un partitone finito 1a0 gol di Franceschino e non so con quale parte del corpo, con tutte le belle azioni che avevamo fatto abbiamo segnato nel modo più assurdo, tanti insulti a Tola che si sbaglia l'impossibile. La partita clou è stata contro la San Giovannese con la quale abbiamo perso 2a1 all'ultimo secondo dopo 7 minuti di recupero e in 9, e nonostante tutto abbiamo retto e tirato fuori le palle abbiamo fatto barracca, e i risultati degli altri campi sono stati favorevoli, la partita successiva l'abbiamo vinta 1a0 io non c'ero, ha segnato Raggio di Sole, ricordo che ero collegato nel gruppo Sandalia e c'era l'inviato Davide Cossu che ci aggiornava su tutto, e poi la finale, partita tosta bella perchè abbiamo vinto con gol di Franceschino, io mi sono fatto male dopo 10 minuti del secondo tempo ho stretto i denti ma poi sono uscito non ce la facevo e non volevo rovinare la partita, mi sono tolto le scarpe ed ero in ciabatte con un piede gonfio e come ha segnato franceschino ho fatto uno scatto e sono arrivato sino sotto la rete, non so ancora oggi come ho fatto, e se no boscimano quella partita, quella fascia se l'ha fatta 30 volte, con Peltz commentavano <<ma quanto corre oggi il Bosc>>, invece Pastorino non in formissima il giorno l'avevano fatto uscire dopo 10 minuti del primo tempo, era entrato Putzolu al suo posto, aveva dato l'anima, mancava Giorgio in porta era in ospedale mancava Petruzzi e Tola era a un matrimonio, il Sini in dubbio sino all'ultimo era fuori per una trasferta della Dinamo, nonostante tutto e questo abbiamo dato il 200%, poi abbiamo vissuto la finale come se fosse una partita normale. Importanti i tre interventi di Tore, dalla panchina facevamo: <<cazz gol>> e subito a seguire <<cazz gol>> e poi di nuovo <<cazz gol>> tre miracoli. Ricordo che fu un primo tempo equilibrato mentre il secondo tempo più sofferto loro si allenavano noi no, erano tutte squadre superiori a noi, ma noi avevamo qualcosa in più ci siamo concentrati partita per partita e poi ce l abbiamo portata a casa quella coppa. Una bellissima soddisfazione tra le più grandi della mia vita per il gruppo per la famiglia Sandalia, noi non eravamo più forti ma ci abbiamo creduto più di tutti. In tutte le nostre partite un pensiero va a Gianni che purtroppo non c'è piu e non mi voglio dilungare in mille parole, è sempre con noi e scende in campo in tutte le partite perchè ce l'ho sempre sulla fascia da capitano e non solo."

Concludiamo questa chiacchierata con una curiosità. Per caricare la squadra nello spogliatoio o in campo, insomma prima della partita cosa dici. Avrai un motto o una citazione!.

"CAGLIARI MERDA ahahaha no non faccio niente li abbraccio tutti prima di iniziare la partita o li richiamo o un cinque o una pacca sulla spalla. Una cosa la faccio io, la fascia me la faccio mettere sempre da Panettone, con la quale ci diamo sempre un abbraccio, e se è assente da Piu".

Grazie Gianni, ci vediamo sabato a Codrongianos per la seconda di campionato contro i Buccigrossi. Prossima Settima ci aspetta un veterano, non perdetevi la prossima intervista.

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